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giovedì 24 dicembre 2015

Il messaggio di Neon Genesis Evangelion

by Cloud


Il 2015 è quasi finito. E questo articolo, quando l’ho iniziato a scrivere, iniziava con “Come tutti saprete, è da poco iniziato il 2015”. Capirete quindi, che è da un bel po’ che ho in cantiere questo pezzo, ma ne è valsa la pena, in quanto si tratta forse dell’articolo più complesso della mia carriera. Di una roba che volevo scrivere da sempre, prima ancora che nascesse il blog.

Ma perché ho iniziato proprio parlando di questo 2015, che sta adesso per finire? Cos’ha di tanto speciale? Ebbene, tra le tante cose, il 2015 è l’anno in cui sono ambientate le vicende di un’opera che ha fatto la storia dell’animazione giapponese, un capolavoro senza tempo, e uno dei miei anime preferiti: stiamo parlando di Neon Genesis Evangelion, prodotto esattamente 20 anni fa dallo studio Gainax, scritto e diretto dal geniale Hideaki Anno.
Il successo che questo cartone giapponese ha avuto è enorme, per certi versi grazie al tantissimo merchandising ad esso correlato, e anche grazie al recente reboot cinematografico, il Rebuild of Evangelion. Di questa roba, però, in questo momento ci frega ben poco, visto che il mio intento in questo articolo è di andare ad analizzare la serie originale e il film The End of Evangelion, suo completamento, per giungere all’aspetto più importante e profondo dell’anime, senza il quale tutto il resto non ha alcun motivo di esistere: il messaggio che l’opera vuole trasmettere.

venerdì 18 dicembre 2015

Short Peace: Animazione e videogioco si incontrano in una lettera d'amore per il Giappone

by Cloud

Katsuhiro Otomo e Suda51. Una collaborazione tra due personaggi di questo calibro attira sicuramente l'attenzione di chi sia appassionato di anime o videogiochi, meglio ancora se di entrambi. Da una parte abbiamo infatti uno storico mangaka e regista, autore dell'immortale Akira; e dall'altra un game designer famoso per la sua follia e la sua capacità di sfornare avventure originali e divertenti pur senza un gran budget (almeno fino all'acquisizione del suo studio, Grasshopper Manifactures, da parte di GungHo, gigante del gaming mobile). 

Ma cos'è dunque il progetto Short Peace? Si tratta, in parole povere, di un film composto da 4 corti animati e un gioco posti nello stesso Blu-Ray come parte di un unico progetto, che ha come tema principale nulla di meno che il Giappone. 

venerdì 27 novembre 2015

I 13 migliori personaggi umani del mondo di Pokémon!

by Cloud


Molto spesso, quando si parla di Pokémon ci si chiede quali siano, per l'appunto, i Pokémon preferiti di ciascuno. Nel mondo di questa mitica saga videoludica non vi sono però soltanto mostri tascabili, ma anche esseri umani pronti a lottare al loro fianco... o a rubarne il più possibile, in base alla persona. Vediamo quindi chi sono, secondo noi, i 13 personaggi umani più interessanti tra quelli apparsi nella saga!



domenica 22 novembre 2015

Scopriamo la PlayStation TV + Recensione Velocity Ultra

by Cloud

Come chi segue la nostra patetica pagina feisbuk saprà già, ho deciso in un momento di follia (probabilmente dovuta ad un’overdose di Mako, adesso infatti non ricordo più nulla) di buttare 21 € per la Playstation TV, grazie a un’offerta di una delle principali catene di videogiochi mondiali, che non avendo molto successo nel vendere questa versione casalinga della PS Vita, ha deciso di darla via per una cifra veramente bassa.
 



Perché allora non approfittarne per parlare un po’ delle caratteristiche di questa console, e dei motivi che potrebbero portarvi a comprarla o meno? Iniziamo subito!

mercoledì 18 novembre 2015

La Tomba delle Lucciole - Un film per tutti

by Cloud

Con l’occasione che lo davano al cinema, ridoppiato e restaurato, dopo due anni circa dalla prima e ultima visione, mi sono nuovamente immerso in "Una tomba per le lucciole" (stavolta tradotto con il più letterale “La tomba delle lucciole”), struggente capolavoro di Isao Takahata. Ed è stato forse ancor più forte e commovente della prima volta, ma andiamo con ordine.
                                   

Chi fosse abituato alla produzione di Hayao Miyazaki potrebbe rimanere sorpreso nel vedere un film dello Studio Ghibli duro, crudo e realistico come questo, ma chi conosce Takahata sa bene che è un tipo che non conosce mezze misure: se Miyazaki ci mostra spesso situazioni sbagliate, elementi della realtà che vuole criticare, e anche tragedie, ma sempre con un barlume di speranza e un messaggio ottimistico alla fine, il modus operandi dell’altro fondatore dello Studio Ghibli è ben diverso.
 

sabato 24 ottobre 2015

Astebreed - Recensione: Robottoni, piogge di proiettili e tanta adrenalina

by Cloud

Che bel colpaccio ho fatto quando, un paio di mesi fa, mi sono accaparrato per una manciata di euro questa piccola gemma indie giapponese. Astebreed è infatti una di quelle robe che a me piacciono davvero tanto, capaci di esaltarmi per tutta la loro durata, che in questo caso è molto breve, ma ciò non toglie che sia stata una bella esperienza. Andiamo però con ordine, e analizziamo come mai Astebreed è una figata.

martedì 20 ottobre 2015

Recensione - F1 2015 - un passo indietro e mezzo avanti

by Snake

Lo sapete bene, io sono un fan della Formula 1. Per quanto molti ritengano sia uno sport noioso, io, personalmente, trovo interessante il connubio tecnologia-uomo che la contraddistingue (anche se negli ultimi anni si è troppo sbilanciato verso la prima, anche se il pilota, in fin dei conti, resta fondamentale).
Belli i tempi nei quali ci si divertiva con così poco ...
Le corse con mezzi di vario genere esistono fin dalla notte dei tempi (le corse delle bighe romano-bizantine talmente seguite da diventare luogo di dibattito e addirittura di ribellioni politiche ne sono un esempio), a testimonianza del mito della velocità insito nell'animo umano. Ciò si è riflettuto anche nella categoria dei videogiochi, che fin dalla loro nascita hanno vantato esponenti del genere racing, spesso legati alla Formula 1 (come l'ormai leggendario Grand Prix per Atari 2600), dei quali F1 2015, prodotto dalla Codemasters (che ha comprato i diritti della serie nel 2009), dovrebbe essere a detta degli sviluppatori l'esponente definitivo del suo genere, approfittando del passaggio della serie nella next-gen (anche se adesso sarebbe meglio definirla current-gen).
La casa inglese sarà riuscita nel suo intento? Non ci resta che prendere pad/volante alla mano e scoprirlo!


domenica 18 ottobre 2015

Arslan Senki: E fu così che il ragazzo divenne Re - Timber Anime

by Cloud


In genere, quando guardo un anime e mi piace parecchio, riesco ad individuare un elemento caratteristico, una particolarità, un qualcosa che lo renda originale rispetto agli altri che girano. L’animazione giapponese è piena di opere uguali le une alle altre, che senza un briciolo di originalità ripropongono stili grafici, trame e caratterizzazioni viste e riviste per assicurarsi una fetta di pubblico che guarderà comunque una roba simile a quella che già gli è piaciuta. Ma allora come mai un anime come Arslan Senki, che non presenta nulla di particolarmente originale o innovativo, e che appartiene per altro al genere fantasy (forse quello che più si è riempito di opere banali e scadenti negli ultimi anni), è riuscito a prendermi e coinvolgermi a questo punto?

venerdì 9 ottobre 2015

Wizards of Mickey: Mondimontagne - Timber Topo

by Link 


Dopo anni che leggo Topolino ho capito una cosa: non vale sempre la pena di comprarlo tutte le settimane. Io però sono abbonato lo stesso perché non ho mai detto di essere furbo. Tuttavia ogni tanto Topolino tira fuori perle di rara bellezza che di solito vengono raccolte in albi a parte. Però, appunto non si sa mai se e quando succederà e comunque è sempre meglio avere il numero di Topolino perché sì. L’obbiettivo di questa rubrica è avvisare i nostri lettori quando su Topolino esce una storia con la “S” maiuscola e ordinare a tutti di correre in edicola a comprare il Topo.

Come vedete dalla copertina in questo nuovo numero è presente una nuova storia con gli “Wizards of Mickey”, ossia ambientata in un universo fantasy in cui Topolino, Paperino e Pippo formano un gruppo di maghi, gli “Wizards of Mickey” appunto.

martedì 6 ottobre 2015

A Hideo Kojima Game: sicuri sia un bene? - Game Philosophy

by Cloud

Metal Gear Solid V, ultimo episodio della saga del serpente solido, ha fatto molto parlare di sé negli ultimi tempi, non tanto per la qualità del gioco, quanto per il bisticcio che ha portato Hideo Kojima a rompere con Konami. I fan del game designer giapponese si sono subito schierati a difesa del loro amato artista, che è stato maltrattato dalla multinazionale avida e crudele, incapace di comprendere il suo genio, e simbolo di questa presa di posizione è stato il postare ovunque la frase “A Hideo Kojima Game”, subdolamente rimossa dalla copertina di The Phantom Pain. Ma è veramente tutto luci e ombre come sembra? 

venerdì 25 settembre 2015

DanMachi: È sbagliato aspettarsi troppo da un anime che si chiama "È sbagliato cercare di incontrare ragazze in un dungeon?" - Timber Anime

by Cloud

La stagione primaverile del 2015 ha avuto diversi anime simpatici, e questo non è né il primo né l’ultimo di cui parleremo su questo blog (Link ha già recensito Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works, e ha già in cantiere un articolo su un altro anime che è proseguito fino ad ora).
Devo ammettere che, quando mi sono trovato davanti questo “Danmachi” (abbreviazione del lunghissimo titolo giapponese, “Danjon ni deai o motomeru no wa machigatteiru darō ka” che si traduce come ho scritto nel titolo dell’articolo, viva la sintesi), ho pensato di trovarmi davanti all’ennesima schifezza. Del resto, nel genere fantasy abbiamo avuto negli ultimi anni un enorme quantità di perle di bruttezza e banalità, di cui robe come Sword Art Online (qui ne sparla Link) e Zero no Tsukaima (qui ne sparlo io) sono solo la punta dell’iceberg. Ed è così che, dopo un paio di episodi, e avendo poco tempo libero in quel periodo, lo lasciai stare. Questo fino a qualche settimana fa, che avendo bisogno di intrattenimento semplice e fruibile a mente spenta, mi sono detto: “e finiamo Danmachi, che almeno vedo se fa poi così cagare, tanto sono solo 13 episodi”.

Man mano che vedevo l’anime, però, mi accorgevo che nonostante fosse pieno di banalità, di elementi fatti soltanto per compiacere l’otaku medio, e anche di incoerenze piuttosto grosse (un ragazzino abituato a combattere con un coltello che maneggia, su due piedi, una enorme mannaia con una maestria degna di Cloud o Gatsu…), era piacevole guardarlo!
 

lunedì 21 settembre 2015

L'Attacco dei Giganti su Rai 4

by Cloud

Un anno fa, scrissi questo post in cui vi invitavo a guardare Steins;Gate, che sembrava essere l'ultimo anime che sarebbe andato in onda su Rai 4 visto lo scarso successo dell'anime Thursday. 
A un anno di distanza, le cose non sono migliorate granché, ma Dynit e Rai 4 hanno deciso comunque di provarci ancora con L'Attacco dei Giganti. Stavolta non vi dico che è l'ultima spiaggia del doppiaggio italiano per gli anime, perché effettivamente qualche altro canale che doppia nuova roba c'è, addirittura Mediaset pochi giorni fa ha fatto un sondaggio sulla sua pagina Facebook chiedendo al pubblico che anime gli piacerebbe vedere su Italia 2; e la stessa Dynit con Tokyo Ghoul e la sua seconda stagione ha anche doppiato per la prima volta un anime solo per il simulcast (anche se bisogna vedere se si rivelerà una scelta economicamente sostenibile o un qualcosa che hanno fatto perdendoci per sperimentare, in ogni caso Tokyo Ghoul doppiato in italiano lo trovate a questo indirizzo).

Ciò non toglie, però, che l'anime Thursday di Rai 4 sia una risorsa importante, che già ci ha permesso di avere ottimamente doppiate in italiano moltissime belle serie come Gurren Lagann, Psycho Pass, Ergo Proxy o lo stesso Steins;Gate, e supportarlo è quindi un bene, specialmente adesso che hanno preso una serie altamente popolare tra i giovani appassionati come L'Attacco dei Giganti. Se almeno con questa serie gli ascolti saranno alti, potremo avere una maggiore speranza che si decidano a trasmettere altre serie e a orari più umani.

Il primo episodio doppiato in italiano de "L'attacco dei giganti" andrà in onda Giovedì 24 Settembre alle 23:30 su Rai 4.

Vi invito quindi a condividere questo post, o direttamente la data e ora del primo episodio, che ai fini delle visualizzazioni è il più importante, il più che potete, e a invitare i vostri amici che avranno già visto l'anime "per altre vie", o che sono curiosi di vederlo la prima volta, a sostenerlo ufficialmente e a goderselo con l'ottimo doppiaggio italiano (hanno scelto gente veramente competente stavolta). 

E nota per il futuro: se volete seguire la serie per la prima volta in italiano, ma non sapete se riuscirete a vederlo tutti i giovedì sera, state tranquilli: la versione giapponese sottotitolata sta su VVVVID, e nel caso vi perdiate qualche episodio potete rimettervi in pari guardandolo lì.

lunedì 14 settembre 2015

La "qualità" dei videogiochi è morta? - Game Philosophy

by Snake

Facciamo una premessa: non ho (quasi) un attimo di tempo per giocare in questo periodo (tanto che ho dovuto chiedere a Cloud di fare al posto mio la recensione sulla Resurrezione di 'F', altrimenti non avrei mai finito questo articolo prima di ottobre). E del resto, quale universitario come me non sta affrontando in questi giorni la fantozziana sessione autunnale, dove sei costretto a studiare con ancora il caldo estivo che ti tormenta e non hai neanche il tempo di riposarti dopo aver dato gli esami che subito dopo ricominciano le lezioni? Eppure, un momento per giocare a Metal Gear Solid V: The Phantom Pain l'ho trovato. Quelle cinque ore in tutto che ci avrò speso dal 1 settembre sono state davvero epiche. Questo congedo del sommo Hideo ha iniziato con una pole position, speriamo tagli il traguardo sempre primo.



Dragon Ball Z: La Rinascita di F - Recensione senza spoiler - Timber Anime Movies

by Cloud

Diciamocelo: qua sul blog il vero Dragon Ball fag è Snake, che sarebbe capace di starne a parlare per una settimana senza interrompersi. Ma Sabato sera, quando dopo essere stati al cinema a vedere il film gli ho chiesto se poteva scriverne subito una recensione, mi ha detto di no, era troppo impegnato a studiare per un esame che ha tra una settimana. E qual è la soluzione? Scriverla io, che nel momento in cui leggerete sarò a poco più di 24 ore da un esame, e che quindi sono ancor più impegnato! La logica nella nostra redazione è alquanto bizzarra, ma al diavolo, mi andava proprio di parlarne di questo film.


Dragon Ball Z: La resurrezione di F (il titolo è ispirato alla canzone “F” della band giapponese Maximum the Hormone, presente anche nel film e dedicata al buon vecchio Freezer) si pone come sequel di Battle of the Gods, film che ho apprezzato moltissimo e di cui probabilmente parlerà più nel dettaglio il caro Snake più avanti.

lunedì 7 settembre 2015

Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works - Timber Anime

by Link

Negli ultimi anni sono molte le visual novel giapponesi che hanno visto una loro trasposizione in anime. Fate/Stay Night ne ha ricevute (e ne riceverà) parecchie, basate su diverse delle sue route e molto differenti tra loro per quanto riguarda la qualità della trasposizione. Ufotable aveva fatto un ottimo lavoro con Fate/Zero e anche questa volta non ci ha deluso, infatti fin dalla prima puntata si nota l’ottima qualità dei disegni e delle animazioni.
Fate/Stay Night Unlimited Bladeworks riesce fin dalla prima puntata ad attirare l’attenzione dello spettatore, con un storia fantasy di fondo magari non chissà quanto eccezionale ma sicuramente coinvolgente, combattimenti ben fatti e personaggi fighi. 

giovedì 3 settembre 2015

Quando c'era Marnie - Timber Anime Movie: Dopo il ritiro di Miyazaki, un'ultima perla dello Studio Ghibli

by Cloud


Salve Timber Fan! Nonostante avessimo riaperto in grande stile il blog, durante l’estate abbiamo purtroppo avuto diversi imprevisti che ci hanno tenuti nuovamente lontani dalle scene… ma ogni volta che ci eclissiamo, ritorniamo poi più forti di prima, come l’araba fenice! Voglio quindi riaprire le danze con la recensione di un film che ho visto di recente al cinema: Quando c’era Marnie dello Studio Ghibli!


Dopo il ritiro di Hayao Miyazaki dalla scena dei lungometraggi d’animazione (sta comunque lavorando a un manga sui samurai e a un corto in CG per il Ghibli Museum, instancabile come sempre), le sorti dello Studio Ghibli hanno cominciato a farsi incerte, e attualmente la fabbrica di sogni giapponese si trova in uno stato di pausa per un tempo indeterminato.
 

Prima di chiudere (speriamo) temporaneamente, però, la casa di produzione ha rilasciato un’ultima gemma, diretta e co-sceneggiata da quell’Hiromasa Yonebayashi che già abbiamo visto all’opera in Arrietty (e che è andato via dallo Studio dopo questo ultimo film). Ed è una gemma di quelle brillanti, molto più di quanto non ci si potesse aspettare…

mercoledì 5 agosto 2015

Tarzan (Classico Disney) e Tarzan (2013): Doppia dose di uomo scimmia - Timber Animation

by Cloud



 
Nei primi decenni del XX secolo, la maggior parte delle potenze europee avevano colonie in Africa, e questo lontano continente, simbolo di natura incontaminata e di una possibilità di vita meno “artificiale”, suscitava un grande fascino nell’immaginario comune. Alcuni scrittori, come Joseph Conrad, criticarono aspramente il colonialismo europeo, che andava ad imporre la propria idea di civiltà a popoli più arretrati, come scusa per dominarli ed impadronirsi delle loro risorse naturali, e capolavori come Cuore di Tenebra ne sono testimoni. Oltre ad opere di simile spessore, tra la gente ebbero molto successo anche romanzi più di consumo basati sull’ambientazione africana, e tra questi spiccavano le storie su Tarzan, ad opera dello scrittore americano Edgar Rice Burroughs. La storia di un uomo cresciuto dalle scimmie, che scopre solo dopo la civiltà, per poi rifiutarla e tornare alla purezza della vita nella giungla, ebbe subito un’enorme successo, anche per merito dello stile semplice e diretto usato da Burroughs. Dei romanzi di simile impatto commerciale non potevano rimanere a lungo fuori dal mondo del cinema, e fu così che, per tutto il ventesimo secolo, le trasposizioni cinematografiche delle storie di Tarzan spuntarono come funghi, al punto che IMDB ne segna oltre 200! 



Fu però solo nel 1999, però, che il personaggio di Tarzan fu trasposto in chiave animata, in quella che è con tutta probabilità la miglior opera a lui dedicata. Si tratta senza dubbio di uno dei più alti picchi artistici raggiunti dalla Disney, nonché dell’ultimo film del cosiddetto “Rinascimento Disney”, periodo compreso tra il 1989 e il 1999 in cui lo studio d’animazione americano sfornò un capolavoro dopo l’altro. 


venerdì 31 luglio 2015

Paperino - Character Tribute + Sorpresa

by Link

“Guardate le cose che Barks ha fatto con Paperino... tutto quello che ha ricevuto da Disney era un irascibile buffone che tirava le noci a Cip e Ciop. Quello che la Dell e Barks hanno fatto con quel personaggio è un miracolo.”
Don Rosa
 


Non credo che in tutto il mondo del fumetto esista un personaggio così apparentemente semplice, eppure così vicino a ognuno di noi come Paperino. Non credo che esista un altro personaggio così apparentemente stereotipato, e invece così complesso e versatile come Paperino. Abbiamo visto un pigro e a volte anche un po’ stupido papero andare in giro per Paperopoli a creare gag, abbiamo visto un papero irascibile combinare disastri insieme a Topolino, abbiamo visto il mago che ha affrontato orde di Heartless per ritrovare il suo re, abbiamo visto un papero mascherato girare di notte a combattere criminali con armi non convenzionali, e abbiamo visto il supereroe più figo di sempre combattere da solo i pericoli provenienti dallo spazio, tutto questo in un unico personaggio.

giovedì 30 luglio 2015

I 7 tipi di giocatore di Pokémon!

by Link


I Pokémon sono uno dei brand videoludici più conosciuti e amati al mondo, hanno saputo affascinare chiunque, senza distinzioni di età, di sesso o di colore della magia. Questo comporta che ci siano diversi tipi di fan, vediamoli insieme.

lunedì 27 luglio 2015

Ressentiment - Pillola rossa o pillola azzurra? - Timber Manga

by Snake


Tsukiko, una dei protagonisti dell'opera
Sapete come la penso sui videogiochi online, ovvero che fondamentalmente (anche se con qualche eccezione) sono inutili. Per me il singleplayer è e sarà per sempre la mia forma preferita di gaming. Insomma, perché dovrei chiudermi in una pallida imitazione del multiplayer in locale (ovvero quello fatto con VERI amici) nel quale devo giocare con persone che non conoscono e che anzi, potrebbero pure essere degli adescatori?
Oggi prenderò in analisi Ressentiment, un manga di Kengo Hanazawa che mi ha consigliato Cloud dopo aver letto questa recensione di Acalia Fenders di Prevalentemente Anime e Manga, che ancora oggi ringrazio. Senza di lei non avrei mai potuto attingere a quest'opera, che mi ha fatto aprire gli occhi su una realtà in rapida ascesa, e in modo assai preoccupante: la realtà virtuale.

lunedì 20 luglio 2015

Recensione - Dragon Ball Xenoverse - KA ... ME ... HA ... ME ... HA!

by Snake




Sono ormai memoria quasi remota i lunghi pomeriggi passati alle elementari e alle medie a giocare ai videogiochi di Dragon Ball e a guardare l’anime su Italia 1 (per quanto con gli occhi di adesso lo ritenga pieno di filler inutili, all’epoca per me era il cartone più bello al mondo) con gli amici piuttosto che a studiare (bei tempi quelli nei quali bastava stare sui libri 2 ore al giorno per prendere voti decenti), ma ogni volta che sento parlare di Goku e dei suoi amici mi fomento come quando avevo 12 anni (lo so, sono un caso perso).

Il remake di Final Fantasy VII potrebbe essere… una cagata pazzesca!

by Cloud





La conferenza di Sony all’ultimo E3 è stata un susseguirsi di attacchi cardiaci per moltissimi videogiocatori. Si è partiti subito con The Last Guardian, titolo del buon Fumito Ueda che fa da successore spirituale a Ico e Shadow of the Colossus, su cui non si avevano notizie da anni, per arrivare poi all’annuncio di Shenmue 3, per quanto ancora soltanto in forma di Kickstarter (che, in tempi record, ha ottenuto subito i due milioni richiesti). E in mezzo, c’è stato un altro annuncio non da poco: ossia quello del remake, temporaneamente esclusivo per PS4, di Final Fantasy VII. E visto che il sottoscritto scrive su questo blog con il nome di Cloud, potrete ben capire come la notizia mi abbia scosso non poco. Se inizialmente mi sono gasato parecchio per l’annuncio, infatti, ripensandoci dopo ho capito che non è tutto rose e fiori come sembra, e che questo remake potrebbe deluderci parecchio. Vediamo il perché.

venerdì 17 luglio 2015

Bravely Default - Recensione

by Cloud

Detto proprio senza peli sulla lingua, per me Final Fantasy è morto e sepolto. Square ha snaturato completamente la serie per venire incontro ai gusti di un non meglio identificato “pubblico mainstream”, e così facendo sta sfornando una schifezza appresso all’altra. In un contesto simile, un titolo come Bravely Default acquista ancor più valore di quanto non ne abbia semplicemente per la sua indiscutibile qualità. Concepito originariamente come sequel di Final Fantasy: The 4 Heroes of Light, nulla più di un simpatico tributo ai primissimi Final Fantasy, la sorte di questo titolo cambiò profondamente quando Square Enix disse agli sviluppatori, i ragazzi di Silicon Studio, di realizzare un gioco che lanciasse una nuova IP. 

Da quel momento, l’intero team si è messo d’impegno per creare una formula di gioco innovativa, che non fosse soltanto una mera copia di Final Fantasy III o V. E già dal titolo capiamo quindi quali sono le intenzioni degli sviluppatori: Bravely Default, a detta di Naotaka Hayashi, autore della trama e già sceneggiatore di Steins;Gate, significa “avere il coraggio di disobbedire”. La frase è riferita alla componente narrativa del titolo, ma si adatta alla perfezione anche al suo comparto ludico. Questo giochino per 3DS, infatti, “disobbedisce” alle regole di mercato, che vorrebbero i JRPG a turni sempre più soppiantati dai titoli action, o fermi nell’incapacità di innovarsi, e ci propone un’esperienza apparentemente molto classica e fedele ai canoni dei primi Final Fantasy e Dragon Quest, ma allo stesso tempo fresca e innovativa, capace di svecchiare il genere e intrattenere alla grande il giocatore, specialmente nella versione “For the Sequel”, che è quella arrivata in occidente e su cui si basa la mia recensione. 

giovedì 16 luglio 2015

Timber Maniacs makes a Come Back!

by la Redazza Tutta


Salve a tutti, o voi Timber Fan! Avete capito bene, dopo più di un mese di pausa Timber Maniacs torna a far danni! E lo fa con molti cambiamenti, che avrete già notato anche solo aprendo questa pagina: a partire dalla grafica rinnovata, anche per merito della bellissima intestazione "paperosa" realizzata per noi dai ragazzi di Shonen Ducks (date uno sguardo alla loro pagina che sono bravissimi), fino alla nuova gestione dei commenti, basata su Disqus!

Adesso, tutti voi potrete accedere con un semplice click tramite Facebook, Twitter o Google+, e una volta selezionate le impostazioni dell'account per la prima volta, sarà semplicissimo effettuare il login tramite il vostro social network preferito! Inoltre, a differenza dei commenti di Blogger, quelli di Disqus sono molti più affidabili (dite addio ai commenti "mangiati") e vi permettono anche di postare immagini come allegato!

Insomma, non ci sono proprio scuse, ora come ora, per non commentare i nostri folli articoli!

Il cambiamento non è però soltanto tecnico: a breve vi invaderemo con una carrellata di nuovi articoli, di nuove rubriche, e di nuova roba in generale. Abbiamo in cantiere veramente tanta roba bella, e speriamo che vi divertirete a seguirci! 

Come diceva spesso nei Nintendo Direct il compianto Satoru Iwata, venuto a mancare in questi ultimi giorni... 
Stay Tuned!

mercoledì 10 giugno 2015

Timber Maniacs si prende una pausa

by la Redazza Tutta

Ascoltate con attenzione, Timber Fan tutti. 

Negli ultimi tempi, gli impegni del mondo reale si fanno sempre più pressanti per la maggior parte dei membri della redazione, e il tempo di scrivere articoli è praticamente zero.

Visto che ci teniamo a scrivere articoli migliori possibile, che vi facciano divertire nel tempo che dedicate a leggerli, abbiamo deciso che per ora la cosa migliore è prenderci una pausa a tempo indeterminato. 



Speriamo che nel periodo della nostra assenza passiate un buon inizio di estate, e vogliamo però tranquillizzarvi, almeno in parte: il simbolo di questa pausa sarà il Bozzolo dell'Evoluzione, carta di Yu-Gi-Oh! che chi ha la nostra età e ci giocava da piccolo si ricorderà molto bene. E come dice il nome, è una pausa volta a (mega) evolverci, e a offirvi, quando riprenderemo, un Timber Maniacs nuovo e più stylish che mai.

                                                 W E ' L L   B E   B A C H

P.S. Nei giorni dopo l'E3, fate comunque un salto sul blog. Chissà che, tempo permettendo, non ci dovessimo prendere una pausa dalla pausa per commentare qualcosa di interessante.

martedì 9 giugno 2015

Cover Meme IX - X - XI (The End)

by Cloud

Ed è così che, con un triplo post, concludo la nostra partecipazione all'iniziativa ideata dal blog MyMillenniumPuzzle sulle copertine di libri, fumetti, videogiochi e chi più ne ha più ne metta. 
Senza perdere altro tempo, rispondiamo una per una alle ultime tre domande:

IX. Cover preferite

E qua, senza pensarci troppo, ne dico tre che ora come ora mi fanno impazzire, e pazienza se in futuro ci ripenserò.
 La prima è senza dubbio quella di Ico, che sembra quasi un dipinto di De Chirico (se non lo conoscete, rimediate) per lo stile artistico, e si presta perfettamente come cover di uno dei titoli che maggiormente, nella storia dei giochini elettroinici, hanno saputo utilizzare tanto il gameplay quanto l'ambientazione per creare qualcosa di fortemente artistico.








giovedì 4 giugno 2015

Sword Art Online: un anime

by Link



Ci sono quegli anime che vorresti non finissero mai. Ci sono quegli anime che da niente riescono a creare qualcosa di magnifico. Ci sono quegli anime che ti intrattengono dall’inizio alla fine e che poi ti lasciano qualcosa che ti aiuta a maturare e che ricorderai per tutta la vita. Sword Art Online NON è uno di questi.O meglio, probabilmente lo ricorderò per tutta la vita, ma per i motivi sbagliati. Sword Art Online è uno degli anime più brutti che io abbia mai visto e di sicuro è quello che ho odiato di più per diversi motivi. Quando ne ho sentito parlare per la prima volta ero entusiasta, voglio dire, un anime ambientato in un videogioco? Fate anche Half Life 3 e non chiedo più niente dalla vita. E invece Sword Art Online, dopo due prime puntate che lasciavano promettere molto bene, diventa una schifezza utile solo a conciliare il sonno. E a far venire incubi, probabilmente. Perché? lo spiego subito. In un anime ambientato in un MMORPG ti aspetterai di vedere robe tipo combattimenti contro i mostri, no? E infatti ci sono. Peccato che il numero di combattimenti si possa contare sulle dita delle mani di Capitan Uncino. E sono pure corti. Ma dopotutto in un anime non ci devono essere per forza tanti combattimenti. La storia può essere basata su altre cose. E infatti l’anime si concentra di più sulle ragazze dell’anime che finiscono tutte SPOILER ALERT per innamorarsi del protagonista (e in effetti i nerdoni che passano tutto il loro tempo a giocare con i videogiochi hanno sempre successo con le ragazze, no?), senza nessuna eccezione, nemmeno per SUA SORELLA! Ma state tranquilli, in realtà non è sua sorella. È SUA CUGINA... 
Ah, allora scusa.


Cover Meme VIII: Cover che... ma cosa c'entra?!

by Cloud

Come ho letto questa domanda, mi è venuta in mente la cover americana del primo Dragon Quest, negli USA noto come Dragon Warrior.

La cover del gioco era più o meno così:

 Un cavaliere e un drago in pieno stile occidentale, nonché, nella didascalia sopra al logo Nintendo, una velata citazione (non è vero) al buon vecchio Dragon's Lair (se non sapete cosa sia, è in parole povere Heavy Rain ma bello).

Il gioco, invece, appariva più o meno così:


Tralasciando i limiti tecnici dell'epoca, il gioco presentava uno stile decisamente più "manga", ed è normale, visto che il design di personaggi ed ambientazione fu ideato da Akira Toriyama. La cover giapponese da lui disegnata era infatti molto più adatta al contenuto:


E niente, certe cose devono essere rese note al mondo.

lunedì 25 maggio 2015

kE sKiFo gLi hApPy eNdInG!!!!111

by Snake


Fin dalla notte dei tempi la gente si è sempre lasciata trascinare dalle mode. Già all'epoca degli antichi romani le donne si truccavano e si vestivano a seconda delle preferenze del momento, e gli uomini si recavano in massa nelle arene dei gladiatori e al Circo Massimo un po' come gli ultras sportivi di oggi. Di certo non siamo per niente cambiati. Si sa, la storia va a cicli, diverse serie di eventi, anche se con modalità diverse, tendono a ripetersi, così come il comportamento dell'uomo medio, costretto a seguire per tutta la vita la massa, pur di non essere cacciato fuori dal gruppo sociale (del resto, il greco Aristotele aveva definito l'essere umano un "animale sociale").
Possiamo dire con tutta sicurezza che quest'aspetto di seguire la massa non solo non è cambiato affatto dall'antichità, ma è addirittura peggiorato. In un'epoca di crisi economica e umana come la nostra molti frustrati si sentono bene solamente quando riversano addosso a qualcuno o a qualcosa, come nel nostro caso, la propria frustrazione. Spesso arrivano addirittura a ODIARE coloro che stanno meglio di loro, coloro che sono felici, senza pensare minimamente che questa felicità se la possano essere sudata. E, oltre che nella vita reale, ciò si traduce anche nel mondo dell'intrattenimento.

domenica 24 maggio 2015

Cover Meme VII: Cover che vi attirano anche se non avete ancora fruito dell'opera

by Cloud

Capita spesso che la prima cosa ad attrarre la nostra attenzione, in un videogioco, un libro, un fumetto, un tubetto di maionese o quant'altro, sia la copertina. E, che dire, ce ne sono parecchie di opere la cui cover mi piace parecchio, ma che non sono ancora stato in grado di giocare/vedere/leggere. 

Un esempio, in ambito videoludico, è la trilogia di Dragon Age. Eh sì, non ho ancora giocato né Origins, né il 2, né Inquisition, complice il fatto che soltanto da relativamente poco tempo mi sono assemblato un PC fisso bello potente, e devo ancora recuperare molti capolavori per PC. Ma non temete, ho Origins già installato e lo giocherò non appena lo studio mi darà un attimo di tregua. Detto ciò, andiamo ad esaminare le cover di questa serie:

venerdì 22 maggio 2015

Cover Meme VI: Cover che vi hanno spinti a comprare l'opera

by Mago Nero

Un giorno, io e il buon Cloud ci trovavamo dentro un negozio di videogiochi.
Frugando tra i giochi della PSP, mi trovo davanti la Limited del gioco che vedete qui a sinistra: fin da subito lo stile della copertina, e il design della protagonista mi attirano molto, e incuriosito prendo in mano la scatoletta e comincio a vedere di cosa si tratti. Il gioco era a quanto pare il terzo capitolo della saga di Parasite Eve, che io non avevo giocato, ma era anche piuttosto godibile pur giocato senza conoscerla. Sta di fatto che pochi giorni dopo, informatomi sul gameplay vedendo qualche video, trovai quella stessa limited usata in un altro negozio, e risparmiando la bellezza di 5 euro sul prezzo di copertina, The 3rd Birthday entrò a far parte della mia collezione.

Della storia non ci ho mai capito una virgola, un po' perché non avevo giocato i titoli prima, un po' perché hanno fatto di tutto per renderla intricata e incomprensibile, ma le ore passate a saltare di corpo in corpo per far sopravvivere più soldati possibili, a fare fuochi incrociati e a sparacchiare nemici mutanti nelle suggestive ambientazioni semi-horror del titolo, in compagnia della bella Aya, sono state parecchio divertenti.

Questa è la storia di come, incuriosito dalla copertina di un gioco, Mago Nero si ritrovò poi a comprarlo. Un saluto, e spero che vi sia piaciuta.

lunedì 11 maggio 2015

Pokémon Shuffle - Recensione: It's not ok when Nintendo does it

by Cloud

Nintendo è una software house, nonché una produttrice di console, unica nel suo genere. Molto spesso, quando le altre aziende abbracciano una nuova tendenza, Nintendo ci pensa due volte, e nel bene o nel male si differenzia sempre per le sue scelte. Questa sua natura la porta spesso ad arrivare tardi su alcune innovazioni (si pensi a quanto rudimentale è stato per anni l'online delle sue console, rispetto al PSN e ancor più rispetto all'Xbox Live), ma anche a tenersi fuori da infelici mode che stanno pian piano portando alla rovina i nostri amati giochini elettronici. Quando però anche Nintendo si uniforma a delle tendenze che andrebbero rese illegali per quanto sono meschine e subdole, c'è da preoccuparsi seriamente.

Very Inspiring Blogger Award

by Cloud

I premi sono sempre dietro l'angolo, per dei potenti Blogger come noi di Timber Maniacs, ed è così che dopo il Boomstick Award 2015 è la volta del "Very Inspiring Blogger Award", conferitoci da Acalia Fenders di Prevalentemente Anime & Manga. Il premio ha due regole:
  1. Quando si viene nominati bisogna raccontare 7 fatti curiosi/inusuali/scemi/buffi/particolari della propria vita.
  2. Bisogna nominare a propria volta altri 15 blogger che in qualche modo ci hanno ispirati. 


domenica 10 maggio 2015

Cover Meme V: Le cover peggiori che abbiate mai visto

by Snake


Ci sono cover che trasmettono tenerezza e sensualità. Ci sono cover che dire poetiche è riduttivo. Ci sono cover che ci fanno morire dal ridere. Ci sono cover che trasudano epicità da tutti i pori. Ma poi, ci sono anche le cover che ci provocano una sola cosa: SCHIFO.

Quella che vi sto per mostrare oggi, è una cover che definire brutta è un'offesa alla bruttezza stessa, che supera i limiti di orrore imposti dal trash, e che, cosa ancora peggiore, da molti è definito un titolo epico! Signore e signori, ladies and gentlemen, señores y señoritas, ecco a voi la cover del gioco più orrendo a cui abbia mai giocato durante la mia intera adolescenza (e io ero uno che comprava millemila videogames ispirati ai supereroi Marvel).


martedì 5 maggio 2015

Cover Meme IV: Cover più divertenti

by Cloud

Bentornati al cover meme, iniziativa sulle copertine di videogiochi/fumetti/quelchecipare che tra un impegno e l'altro stiamo cercando di portare avanti più o meno costantemente. 

La giornata di oggi prevede di postare una o più cover divertenti, e stavolta ne abbiamo scelta una sola, ma di qualità. E come si fa a non andare sulla qualità, quando si parla di Leo Ortolani e del suo Rat-Man? Ecco a voi la copertina del numero 11 di Rat-Man Gigante, ristampa di questo "gigante" del fumetto italiano:


All'immagine, presa direttamente dal sito di Leo Ortolani, manca il logo Rat-Man, per il semplice motivo che si tratta dell'artwork originale, prima del processo di editing, ma direi che rende comunque molto bene il concetto. Riuscirà lo spadone di Cinzia a salvare Rat-Man? E chi lo sa. Ciò che è certo è che ci si rivede prima possibile per le prossime cover. A presto!

giovedì 30 aprile 2015

Cover Meme III: Cover romantiche e/o sensuali

by Cloud

Dopo una piccola pausa dovuta allo studio estenuante, ecco che torna il cover meme, piccola iniziativa per cui ogni giorno si deve scegliere una o più cover che rispondano ad una determinata descrizione. 

Il tema di oggi è "Cover romantiche e/o sensuali", cosa avremo scelto che risponda a questa descrizione? Non vi resta che continuare a leggere!



domenica 19 aprile 2015

Cover Meme II: Cover che vi trasmettono tristezza e/o malinconia

by Cloud


Bentornati al "Cover Meme", iniziativa lanciata dal blog MyMillenniumPuzzle a cui noi di Timber Maniacs abbiamo deciso di partecipare! Il Cover Meme consiste nel postare, per 11 giorni (che possono essere sparsi nel tempo come si vuole), una o più cover che rispondano a un determinato requisito. 

La domanda di oggi è:

"Cover che vi trasmettono tristezza e/o malinconia"

 Per scoprire la mia risposta, cliccate su "Continua a leggere..."!


sabato 18 aprile 2015

Cover Meme I: Cover che vi trasmettono allegria, gioia o altre sensazioni positive

by Cloud

Leggo, sul blog MyMillenniumPuzzle, di questa piccola iniziativa, che consiste nel postare, per 11 giorni (non necessariamente consecutivi), e al ritmo che si preferisce, una cover di un videogioco/film/libro/fumetto/album che rispecchi un determinato requisito. Perché non partecipare, mi dico. È una buona occasione di tenere il blog attivo con dei piccoli post, e di parlarvi in poche righe di qualcosa di bello.

L'unica limitazione di questa iniziativa è che si possono inserire solo "cover principali", ossia, niente artwork, retri di copertina (tranne quando specificato) o locandine pubblicitarie. Se anche a voi va di partecipare, comunicatelo con un commento qui. Basta con le chiacchiere, ed ecco le 11 domande a cui dovremo rispondere:
  1. Cover che vi trasmettono allegria, gioia o altre sensazioni positive
  2.  Cover che vi trasmettono tristezza e/o malinconia
  3. Cover romantiche e/o sensuali
  4. Cover più divertenti 
  5. Le cover peggiori che abbiate mai visto (di volumi che possedete oppure no)
  6. Cover che vi hanno spinti a comprare un volume/leggere una serie (qui valgono solo le cover di volumi che possedete o avete letto, quindi)
  7. Cover che vi attirano anche se non avete ancora letto la serie (mentre qui solo cover di serie che non avete ancora comprato e/o letto).
  8. Cover che... ma cosa c'entra?! (Per quelle cover che non rispecchiano affatto il contenuto)
  9. Cover preferite (voglio vedervi soffrire :P)
  10. Cover più inquietanti
  11. Punto extra: Dettagli che vi hanno colpito (costine, immagini nascoste sotto la sovracoperta e altro ancora)

 Il tema di questa prima giornata è quindi...


mercoledì 15 aprile 2015

Assassin’s Creed Unity & Rogue - Doppia Recensione

by Snake




E così, dopo mesi di attesa (che fatica fare questo articolo … non ho mai un attimo di pace! Sarà che avrò dietro la nuvola di Fantozzi?), il vostro caro Serpentone Solido è tornato, pronto a deliziarvi con un altro dei suoi lunghissimi e interminabili articoli!
Oggi vi delizierò con una cosa che più mainstream non si può: una doppia recensione degli ultimi due Assassin’s Creed usciti, ovvero Unity e Rogue!
La Ubisoft quest’anno avrà finalmente fatto il colpaccio con l’idea di far uscire nello stesso anno un capitolo dedicato agli Assassini in parallelo a uno sui Templari, oppure sarà scesa ancor più in basso che con Splinter Cell: Conviction? Non ci resta che scoprirlo!

mercoledì 8 aprile 2015

Boomstick Award 2015 - Un bastone tonante per 7 blogger

by Cloud

Salve a tutti, o voi Timber Fan! Quest'oggi scrivo per annunciarvi che siamo stati premiati dal blog Moz o' Clock, che ha anche partecipato al nostro progetto sui mostroni, con il prestigioso Boomstick Award 2015! Ma in cosa consiste questo premio? E cosa dobbiamo fare adesso? Cliccate "continua a leggere" per i dettagli! 

Edit: il simpatico ilmioamicopanda ci ha riassegnato il premio, e siamo quindi a due Boomstick! Let's dance!


mercoledì 1 aprile 2015

Square Enix annuncia la data di uscita di Kingdom Hearts III!

by Cloud

Finalmente il momento che stavamo tutti aspettando è giunto, dopo anni di snervante attesa, di dettagli trapelati con il contagocce, e di infinite speculazioni da parte di tutti noi, Square Enix ha annunciato, in una recente conferenza streaming, la data di uscita del terzo capitolo di una delle saghe di JPRG più amate di sempre, dell'unica vera ragione per passare a PS4 o Xbox One, esatto stiamo parlando di Kingdom Hearts III! Cliccate su "Continua a leggere" per scoprirla!


venerdì 27 marzo 2015

The Last Story – Recensione dal passato: 100esimo post!


by Cloud

Salve a tutti, o voi Timber Fan! Come potete ben notare dal titolo, oggi Timber Maniacs pubblica il suo 100esimo articolo! Si tratta di un momento importante per il nostro blog, ed è quindi giusto celebrarlo come si deve, con un articolo diverso dal solito. Come non tutti sanno, prima di creare il blog io e gli altri realizzavamo articoli su una “rivista digitale”, che inviavamo a una cerchia ristretta di amici in formato pdf. Si può dire che il periodo passato al lavoro su quella rivista sia stato una sorta di “palestra” per imparare a scrivere buoni articoli, prima di passare al blog, un’esperienza assolutamente formativa. Ed è qui che ci ricolleghiamo a The Last Story, JRPG per Wii uscito in Italia il 24 Febbraio 2012, esattamente tre anni e un mese fa. 


Tre anni non sono poi un’enorme distanza, per molti dei nostri lettori, ma per me, che all’epoca dell’uscita del gioco avevo 16 anni (sì, con un rapido calcolo potrete scoprire la mia età attuale), sono stati anni molto importanti, in cui sono cambiate moltissime cose. In questi tre anni sono maturato come gamer e come persona, ed è normale quindi che anche il mio punto di vista su molti videogiochi sia cambiato. Ecco a voi, dunque, direttamente dal 2012, la recensione di The Last Story scritta all’epoca da un giovane Cloud! Alla recensione seguirà un mio “aggiornamento”, in cui vi dirò cosa condivido ancora di quanto scrissi all’epoca, e cosa invece mi fa quasi sorridere a rileggerlo.

Salite a bordo della DeLorean, e buona lettura!