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mercoledì 10 giugno 2015

Timber Maniacs si prende una pausa

by la Redazza Tutta

Ascoltate con attenzione, Timber Fan tutti. 

Negli ultimi tempi, gli impegni del mondo reale si fanno sempre più pressanti per la maggior parte dei membri della redazione, e il tempo di scrivere articoli è praticamente zero.

Visto che ci teniamo a scrivere articoli migliori possibile, che vi facciano divertire nel tempo che dedicate a leggerli, abbiamo deciso che per ora la cosa migliore è prenderci una pausa a tempo indeterminato. 



Speriamo che nel periodo della nostra assenza passiate un buon inizio di estate, e vogliamo però tranquillizzarvi, almeno in parte: il simbolo di questa pausa sarà il Bozzolo dell'Evoluzione, carta di Yu-Gi-Oh! che chi ha la nostra età e ci giocava da piccolo si ricorderà molto bene. E come dice il nome, è una pausa volta a (mega) evolverci, e a offirvi, quando riprenderemo, un Timber Maniacs nuovo e più stylish che mai.

                                                 W E ' L L   B E   B A C H

P.S. Nei giorni dopo l'E3, fate comunque un salto sul blog. Chissà che, tempo permettendo, non ci dovessimo prendere una pausa dalla pausa per commentare qualcosa di interessante.

martedì 9 giugno 2015

Cover Meme IX - X - XI (The End)

by Cloud

Ed è così che, con un triplo post, concludo la nostra partecipazione all'iniziativa ideata dal blog MyMillenniumPuzzle sulle copertine di libri, fumetti, videogiochi e chi più ne ha più ne metta. 
Senza perdere altro tempo, rispondiamo una per una alle ultime tre domande:

IX. Cover preferite

E qua, senza pensarci troppo, ne dico tre che ora come ora mi fanno impazzire, e pazienza se in futuro ci ripenserò.
 La prima è senza dubbio quella di Ico, che sembra quasi un dipinto di De Chirico (se non lo conoscete, rimediate) per lo stile artistico, e si presta perfettamente come cover di uno dei titoli che maggiormente, nella storia dei giochini elettroinici, hanno saputo utilizzare tanto il gameplay quanto l'ambientazione per creare qualcosa di fortemente artistico.








giovedì 4 giugno 2015

Sword Art Online: un anime

by Link



Ci sono quegli anime che vorresti non finissero mai. Ci sono quegli anime che da niente riescono a creare qualcosa di magnifico. Ci sono quegli anime che ti intrattengono dall’inizio alla fine e che poi ti lasciano qualcosa che ti aiuta a maturare e che ricorderai per tutta la vita. Sword Art Online NON è uno di questi.O meglio, probabilmente lo ricorderò per tutta la vita, ma per i motivi sbagliati. Sword Art Online è uno degli anime più brutti che io abbia mai visto e di sicuro è quello che ho odiato di più per diversi motivi. Quando ne ho sentito parlare per la prima volta ero entusiasta, voglio dire, un anime ambientato in un videogioco? Fate anche Half Life 3 e non chiedo più niente dalla vita. E invece Sword Art Online, dopo due prime puntate che lasciavano promettere molto bene, diventa una schifezza utile solo a conciliare il sonno. E a far venire incubi, probabilmente. Perché? lo spiego subito. In un anime ambientato in un MMORPG ti aspetterai di vedere robe tipo combattimenti contro i mostri, no? E infatti ci sono. Peccato che il numero di combattimenti si possa contare sulle dita delle mani di Capitan Uncino. E sono pure corti. Ma dopotutto in un anime non ci devono essere per forza tanti combattimenti. La storia può essere basata su altre cose. E infatti l’anime si concentra di più sulle ragazze dell’anime che finiscono tutte SPOILER ALERT per innamorarsi del protagonista (e in effetti i nerdoni che passano tutto il loro tempo a giocare con i videogiochi hanno sempre successo con le ragazze, no?), senza nessuna eccezione, nemmeno per SUA SORELLA! Ma state tranquilli, in realtà non è sua sorella. È SUA CUGINA... 
Ah, allora scusa.


Cover Meme VIII: Cover che... ma cosa c'entra?!

by Cloud

Come ho letto questa domanda, mi è venuta in mente la cover americana del primo Dragon Quest, negli USA noto come Dragon Warrior.

La cover del gioco era più o meno così:

 Un cavaliere e un drago in pieno stile occidentale, nonché, nella didascalia sopra al logo Nintendo, una velata citazione (non è vero) al buon vecchio Dragon's Lair (se non sapete cosa sia, è in parole povere Heavy Rain ma bello).

Il gioco, invece, appariva più o meno così:


Tralasciando i limiti tecnici dell'epoca, il gioco presentava uno stile decisamente più "manga", ed è normale, visto che il design di personaggi ed ambientazione fu ideato da Akira Toriyama. La cover giapponese da lui disegnata era infatti molto più adatta al contenuto:


E niente, certe cose devono essere rese note al mondo.