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venerdì 25 settembre 2015

DanMachi: È sbagliato aspettarsi troppo da un anime che si chiama "È sbagliato cercare di incontrare ragazze in un dungeon?" - Timber Anime

by Cloud

La stagione primaverile del 2015 ha avuto diversi anime simpatici, e questo non è né il primo né l’ultimo di cui parleremo su questo blog (Link ha già recensito Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works, e ha già in cantiere un articolo su un altro anime che è proseguito fino ad ora).
Devo ammettere che, quando mi sono trovato davanti questo “Danmachi” (abbreviazione del lunghissimo titolo giapponese, “Danjon ni deai o motomeru no wa machigatteiru darō ka” che si traduce come ho scritto nel titolo dell’articolo, viva la sintesi), ho pensato di trovarmi davanti all’ennesima schifezza. Del resto, nel genere fantasy abbiamo avuto negli ultimi anni un enorme quantità di perle di bruttezza e banalità, di cui robe come Sword Art Online (qui ne sparla Link) e Zero no Tsukaima (qui ne sparlo io) sono solo la punta dell’iceberg. Ed è così che, dopo un paio di episodi, e avendo poco tempo libero in quel periodo, lo lasciai stare. Questo fino a qualche settimana fa, che avendo bisogno di intrattenimento semplice e fruibile a mente spenta, mi sono detto: “e finiamo Danmachi, che almeno vedo se fa poi così cagare, tanto sono solo 13 episodi”.

Man mano che vedevo l’anime, però, mi accorgevo che nonostante fosse pieno di banalità, di elementi fatti soltanto per compiacere l’otaku medio, e anche di incoerenze piuttosto grosse (un ragazzino abituato a combattere con un coltello che maneggia, su due piedi, una enorme mannaia con una maestria degna di Cloud o Gatsu…), era piacevole guardarlo!
 

lunedì 21 settembre 2015

L'Attacco dei Giganti su Rai 4

by Cloud

Un anno fa, scrissi questo post in cui vi invitavo a guardare Steins;Gate, che sembrava essere l'ultimo anime che sarebbe andato in onda su Rai 4 visto lo scarso successo dell'anime Thursday. 
A un anno di distanza, le cose non sono migliorate granché, ma Dynit e Rai 4 hanno deciso comunque di provarci ancora con L'Attacco dei Giganti. Stavolta non vi dico che è l'ultima spiaggia del doppiaggio italiano per gli anime, perché effettivamente qualche altro canale che doppia nuova roba c'è, addirittura Mediaset pochi giorni fa ha fatto un sondaggio sulla sua pagina Facebook chiedendo al pubblico che anime gli piacerebbe vedere su Italia 2; e la stessa Dynit con Tokyo Ghoul e la sua seconda stagione ha anche doppiato per la prima volta un anime solo per il simulcast (anche se bisogna vedere se si rivelerà una scelta economicamente sostenibile o un qualcosa che hanno fatto perdendoci per sperimentare, in ogni caso Tokyo Ghoul doppiato in italiano lo trovate a questo indirizzo).

Ciò non toglie, però, che l'anime Thursday di Rai 4 sia una risorsa importante, che già ci ha permesso di avere ottimamente doppiate in italiano moltissime belle serie come Gurren Lagann, Psycho Pass, Ergo Proxy o lo stesso Steins;Gate, e supportarlo è quindi un bene, specialmente adesso che hanno preso una serie altamente popolare tra i giovani appassionati come L'Attacco dei Giganti. Se almeno con questa serie gli ascolti saranno alti, potremo avere una maggiore speranza che si decidano a trasmettere altre serie e a orari più umani.

Il primo episodio doppiato in italiano de "L'attacco dei giganti" andrà in onda Giovedì 24 Settembre alle 23:30 su Rai 4.

Vi invito quindi a condividere questo post, o direttamente la data e ora del primo episodio, che ai fini delle visualizzazioni è il più importante, il più che potete, e a invitare i vostri amici che avranno già visto l'anime "per altre vie", o che sono curiosi di vederlo la prima volta, a sostenerlo ufficialmente e a goderselo con l'ottimo doppiaggio italiano (hanno scelto gente veramente competente stavolta). 

E nota per il futuro: se volete seguire la serie per la prima volta in italiano, ma non sapete se riuscirete a vederlo tutti i giovedì sera, state tranquilli: la versione giapponese sottotitolata sta su VVVVID, e nel caso vi perdiate qualche episodio potete rimettervi in pari guardandolo lì.

lunedì 14 settembre 2015

La "qualità" dei videogiochi è morta? - Game Philosophy

by Snake

Facciamo una premessa: non ho (quasi) un attimo di tempo per giocare in questo periodo (tanto che ho dovuto chiedere a Cloud di fare al posto mio la recensione sulla Resurrezione di 'F', altrimenti non avrei mai finito questo articolo prima di ottobre). E del resto, quale universitario come me non sta affrontando in questi giorni la fantozziana sessione autunnale, dove sei costretto a studiare con ancora il caldo estivo che ti tormenta e non hai neanche il tempo di riposarti dopo aver dato gli esami che subito dopo ricominciano le lezioni? Eppure, un momento per giocare a Metal Gear Solid V: The Phantom Pain l'ho trovato. Quelle cinque ore in tutto che ci avrò speso dal 1 settembre sono state davvero epiche. Questo congedo del sommo Hideo ha iniziato con una pole position, speriamo tagli il traguardo sempre primo.



Dragon Ball Z: La Rinascita di F - Recensione senza spoiler - Timber Anime Movies

by Cloud

Diciamocelo: qua sul blog il vero Dragon Ball fag è Snake, che sarebbe capace di starne a parlare per una settimana senza interrompersi. Ma Sabato sera, quando dopo essere stati al cinema a vedere il film gli ho chiesto se poteva scriverne subito una recensione, mi ha detto di no, era troppo impegnato a studiare per un esame che ha tra una settimana. E qual è la soluzione? Scriverla io, che nel momento in cui leggerete sarò a poco più di 24 ore da un esame, e che quindi sono ancor più impegnato! La logica nella nostra redazione è alquanto bizzarra, ma al diavolo, mi andava proprio di parlarne di questo film.


Dragon Ball Z: La resurrezione di F (il titolo è ispirato alla canzone “F” della band giapponese Maximum the Hormone, presente anche nel film e dedicata al buon vecchio Freezer) si pone come sequel di Battle of the Gods, film che ho apprezzato moltissimo e di cui probabilmente parlerà più nel dettaglio il caro Snake più avanti.

lunedì 7 settembre 2015

Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works - Timber Anime

by Link

Negli ultimi anni sono molte le visual novel giapponesi che hanno visto una loro trasposizione in anime. Fate/Stay Night ne ha ricevute (e ne riceverà) parecchie, basate su diverse delle sue route e molto differenti tra loro per quanto riguarda la qualità della trasposizione. Ufotable aveva fatto un ottimo lavoro con Fate/Zero e anche questa volta non ci ha deluso, infatti fin dalla prima puntata si nota l’ottima qualità dei disegni e delle animazioni.
Fate/Stay Night Unlimited Bladeworks riesce fin dalla prima puntata ad attirare l’attenzione dello spettatore, con un storia fantasy di fondo magari non chissà quanto eccezionale ma sicuramente coinvolgente, combattimenti ben fatti e personaggi fighi. 

giovedì 3 settembre 2015

Quando c'era Marnie - Timber Anime Movie: Dopo il ritiro di Miyazaki, un'ultima perla dello Studio Ghibli

by Cloud


Salve Timber Fan! Nonostante avessimo riaperto in grande stile il blog, durante l’estate abbiamo purtroppo avuto diversi imprevisti che ci hanno tenuti nuovamente lontani dalle scene… ma ogni volta che ci eclissiamo, ritorniamo poi più forti di prima, come l’araba fenice! Voglio quindi riaprire le danze con la recensione di un film che ho visto di recente al cinema: Quando c’era Marnie dello Studio Ghibli!


Dopo il ritiro di Hayao Miyazaki dalla scena dei lungometraggi d’animazione (sta comunque lavorando a un manga sui samurai e a un corto in CG per il Ghibli Museum, instancabile come sempre), le sorti dello Studio Ghibli hanno cominciato a farsi incerte, e attualmente la fabbrica di sogni giapponese si trova in uno stato di pausa per un tempo indeterminato.
 

Prima di chiudere (speriamo) temporaneamente, però, la casa di produzione ha rilasciato un’ultima gemma, diretta e co-sceneggiata da quell’Hiromasa Yonebayashi che già abbiamo visto all’opera in Arrietty (e che è andato via dallo Studio dopo questo ultimo film). Ed è una gemma di quelle brillanti, molto più di quanto non ci si potesse aspettare…