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sabato 24 ottobre 2015

Astebreed - Recensione: Robottoni, piogge di proiettili e tanta adrenalina

by Cloud

Che bel colpaccio ho fatto quando, un paio di mesi fa, mi sono accaparrato per una manciata di euro questa piccola gemma indie giapponese. Astebreed è infatti una di quelle robe che a me piacciono davvero tanto, capaci di esaltarmi per tutta la loro durata, che in questo caso è molto breve, ma ciò non toglie che sia stata una bella esperienza. Andiamo però con ordine, e analizziamo come mai Astebreed è una figata.

martedì 20 ottobre 2015

Recensione - F1 2015 - un passo indietro e mezzo avanti

by Snake

Lo sapete bene, io sono un fan della Formula 1. Per quanto molti ritengano sia uno sport noioso, io, personalmente, trovo interessante il connubio tecnologia-uomo che la contraddistingue (anche se negli ultimi anni si è troppo sbilanciato verso la prima, anche se il pilota, in fin dei conti, resta fondamentale).
Belli i tempi nei quali ci si divertiva con così poco ...
Le corse con mezzi di vario genere esistono fin dalla notte dei tempi (le corse delle bighe romano-bizantine talmente seguite da diventare luogo di dibattito e addirittura di ribellioni politiche ne sono un esempio), a testimonianza del mito della velocità insito nell'animo umano. Ciò si è riflettuto anche nella categoria dei videogiochi, che fin dalla loro nascita hanno vantato esponenti del genere racing, spesso legati alla Formula 1 (come l'ormai leggendario Grand Prix per Atari 2600), dei quali F1 2015, prodotto dalla Codemasters (che ha comprato i diritti della serie nel 2009), dovrebbe essere a detta degli sviluppatori l'esponente definitivo del suo genere, approfittando del passaggio della serie nella next-gen (anche se adesso sarebbe meglio definirla current-gen).
La casa inglese sarà riuscita nel suo intento? Non ci resta che prendere pad/volante alla mano e scoprirlo!


domenica 18 ottobre 2015

Arslan Senki: E fu così che il ragazzo divenne Re - Timber Anime

by Cloud


In genere, quando guardo un anime e mi piace parecchio, riesco ad individuare un elemento caratteristico, una particolarità, un qualcosa che lo renda originale rispetto agli altri che girano. L’animazione giapponese è piena di opere uguali le une alle altre, che senza un briciolo di originalità ripropongono stili grafici, trame e caratterizzazioni viste e riviste per assicurarsi una fetta di pubblico che guarderà comunque una roba simile a quella che già gli è piaciuta. Ma allora come mai un anime come Arslan Senki, che non presenta nulla di particolarmente originale o innovativo, e che appartiene per altro al genere fantasy (forse quello che più si è riempito di opere banali e scadenti negli ultimi anni), è riuscito a prendermi e coinvolgermi a questo punto?

venerdì 9 ottobre 2015

Wizards of Mickey: Mondimontagne - Timber Topo

by Link 


Dopo anni che leggo Topolino ho capito una cosa: non vale sempre la pena di comprarlo tutte le settimane. Io però sono abbonato lo stesso perché non ho mai detto di essere furbo. Tuttavia ogni tanto Topolino tira fuori perle di rara bellezza che di solito vengono raccolte in albi a parte. Però, appunto non si sa mai se e quando succederà e comunque è sempre meglio avere il numero di Topolino perché sì. L’obbiettivo di questa rubrica è avvisare i nostri lettori quando su Topolino esce una storia con la “S” maiuscola e ordinare a tutti di correre in edicola a comprare il Topo.

Come vedete dalla copertina in questo nuovo numero è presente una nuova storia con gli “Wizards of Mickey”, ossia ambientata in un universo fantasy in cui Topolino, Paperino e Pippo formano un gruppo di maghi, gli “Wizards of Mickey” appunto.

martedì 6 ottobre 2015

A Hideo Kojima Game: sicuri sia un bene? - Game Philosophy

by Cloud

Metal Gear Solid V, ultimo episodio della saga del serpente solido, ha fatto molto parlare di sé negli ultimi tempi, non tanto per la qualità del gioco, quanto per il bisticcio che ha portato Hideo Kojima a rompere con Konami. I fan del game designer giapponese si sono subito schierati a difesa del loro amato artista, che è stato maltrattato dalla multinazionale avida e crudele, incapace di comprendere il suo genio, e simbolo di questa presa di posizione è stato il postare ovunque la frase “A Hideo Kojima Game”, subdolamente rimossa dalla copertina di The Phantom Pain. Ma è veramente tutto luci e ombre come sembra?